Buonasera redazione,
Scrivo in risposta ad una lettera circa il numero dei contagi nella Scuola Primaria “G. Rodari” di Cernusco Lombardone.
Si possono fare tante ipotesi sulla genesi della catena del contagio ma oggi sembrerebbe uno sterile “scaricabarile”. La Scuola, monitorando ed essendo anche una cartina di tornasole della vita della comunità, si era accorta sin da subito che la situazione poteva velocemente degenerare. Immediatamente ha rafforzato le misure di contenimento ordinario e ricorrendo, a proprie spese, anche ad una sanificazione straordinaria. Ha lanciato un allarme rimasto inascoltato che è culminato nella inevitabile sospensione dell’attività didattica in presenza per dieci giorni. Forse, se si fosse fatta cinque giorni prima e per un brevissimo tempo, si sarebbe potuta evitare l’inesorabile catena di classi “quarantenate”.
La didattica a distanza per la scuola è sempre l’extrema ratio sia per gli effetti nefasti che ha sui bambini, sia per i docenti. La didattica a distanza non è mai una scelta, è sempre una conseguenza.
A mente fredda, alla fine di questo oscuro periodo, ragioneremo sulle cause. Ad oggi, cerchiamo di limitare gli effetti sociali che si ripercuotono su tutti, specialmente sui nostri bambini, sui nostri figli, sul nostro futuro, sulle nostre speranze.
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