CERNUSCO, UN RESIDENTE SU VIA PAPA GIOVANNI

Gentile redazione,

vorrei solo evidenziare che la gestione del verde tra cui i tagli dell’erba tanto attesi e adesso parzialmente eseguiti, non sempre sono stati effettuati in modo corretto ed efficace.
Nello specifico questa è via Papa Giovanni XXIII presso l’uscita di via Manzoni. Ok alle erbacce tagliate nelle aiuole alla base delle piante, ma perché i polloni delle piante di ibisco sono stati lasciati? Puntualmente ogni estate si fa notare la necessità della rimozione sistematica degli stessi che deve avvenire due, tre volte tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno. Non ci vuole molto: cesoie e qualche minuto a pianta. Il tronco deve essere pulito fino a due metri di altezza da dove si diramano i rami principali.
Prima di tutto per una ragione di sicurezza stradale, in quanto oscurano parzialmente la vista per chi deve uscire da via Manzoni in auto e svoltare a sinistra, cioè verso Merate. Tir e auto di colore chiaro si vedono ma le moto no, tanto più quando arrivano a velocità sostenuta, cioè praticamente sempre, ben oltre il limite di 50 km/h e spesso in sorpasso sugli altri mezzi nonostante la linea continua ormai quasi invisibile.
In secondo luogo per una ragione botanica che vale anche per gli alberi nelle proprietà private. I polloni nascono alla base del tronco o dalle radici. Sono rami vigorosi e a sviluppo verticale veloce ma inutili perché sottraggono energie preziose alla pianta. Vanno rimossi per favorire l’arieggiamento e la salute della pianta stessa. Adesso non sono molto lunghi anche per via del caldo e delle scarse piogge, ma basta un temporale e, nel giro di una settimana, possono crescere anche di una ventina di centimetri.
Grazie per l’attenzione

Paolo Cogliati



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