CRISI DI GOVERNO, L’OPINIONE DEI NOSTRI POLITICI/2

Il gesto coraggioso della Lega di Matteo Salvini ha mostrato la determinazione di una forza politica, pronta a rinunciare a sette ministri e decine di sottosegretari pur di essere libera di perseguire i propri propositi di cambiamento. Perché l’Italia va cambiata davvero, senza infingimenti o compromessi al ribasso. Ma riportando al centro i valori, il diritto per esempio di avere un lavoro dignitoso con cui poter costruire e sostenere una famiglia. Soprattutto l’Italia va cambiata riformando la giustizia e la burocrazia, implementando le opere pubbliche, riducendo fortemente le tasse a chi lavora e produce.
Obiettivi che erano diventati impossibili da perseguire a causa dell’ostruzionismo dei Cinque Stelle, i quali da mesi avevano ingaggiato una sterile contrapposizione con la Lega nella speranza di recuperare i consensi perduti. Strategia profondamente sbagliata, come si è visto con la debacle grillina alle Europee. Da lì in poi le tensioni si sono addirittura acuite. C’erano ministri pentastellati che si vantavano d’essersi schierati contro le proposte di buonsenso della Lega, dal titolare dei trasporti a quello della difesa. C’era il capo politico dei grillini che assumeva posizioni da estrema sinistra, incompatibili con lo sviluppo della nostra terra e le aspettative della nostra gente. La Lega continuerà a lavorare anche dall’opposizione per il bene dell’Italia. Intanto gli sbarchi sono aumentati a settembre del 100%. E questo significa che i cosiddetti competenti di sinistra e grillini in realtà si dimostrano incapaci di gestire fenomeni complessi. Matteo Salvini era riuscito ad arginare l’immigrazione clandestina.
Tra gennaio e agosto 2017 (governo Pd e ministro dell’Interno Minniti) sbarcarono 99mila clandestini. Con Salvini, nello stesso periodo del 2019, il dato è crollato a 5mila. Ora il trend di ingressi illegali è di nuovo tornato a crescere. E questo potrà significare altri problemi di sicurezza, oltre agli sprechi e alle ruberie legate al business dell’accoglienza. Vogliamo poi parlare della tassazione?
Da quando si è insediato questo governo, Pd e M5S non fanno altro che parlare di nuove tasse. Immigrazione fuori controllo, insicurezza, oppressione fiscale: No grazie, non è questa l’Italia che vogliamo per i nostri figli.

A. Centemero



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