FEMMINICIDIO

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E’ spaventoso; ogni giorno una donna viene uccisa per mano di un ex marito o ex convivente che non accetta la situazione arrivando addirittura in alcuni casi a uccidere anche i figli.
Purtroppo l’ego di certi uomini (ma meritano questo nome?) è smisurato al punto di pensare che tutto ruoti intorno a loro sono intrappolati in una mentalità ottusa e retrograda che limita la libertà delle persone.
Siamo nel cosiddetto terzo millennio e si pensava di poter sconfiggere certe situazioni e che le cose sarebbero cambiate rispetto al passato di repressione e di possesso nei confronti delle persone più fragili e in particolare della donna, ma la realtà ci regala un quadro tristemente nero ancora una volta è la sconfitta dei veri valori che rendono una  società civile, libera e onesta.
Scusate questo sfogo, ma non si può più tollerare una situazione del genere.
Bisognerebbe tornare alla sana educazione in primis nell’ambito famigliare e naturalmente anche in quello scolastico.

Bruna Riva

FEMMINICIDIO
Bisogna cambiare la mentalità,
la donna non è cosa di proprietà.
Malgrado l’avanzata della cosiddetta civiltà,
la rivoluzione culturale e vari movimenti a favore delle donne,
molti uomini restano ancorati a stereotipi schemi di vita,
purtroppo non ancora del tutto superati,
che li collocano su un piano di superiorità
nei confronti dei più deboli e in particolare
nei confronti della donna che considerano
inferiore e sottomessa alla propria volontà.
Hanno la pretesa di disporne a proprio piacimento
sino a toglierle la vita e di declinare ogni responsabilità.
Nel corso dei secoli la donna ha subito umiliazioni e vessazioni di ogni genere,
ed ha il sacrosanto diritto di difendere la propria dignità,
professare la libertà di opinione,
libera di perseguire le sue aspirazioni,
sviluppare la propria personalità
e guadagnarsi un posto nella società.
Perchè la donna che cede alle lusinghe dell’uomo
o addirittura è presa con la forza,
è considerata a vario titolo, prostituta, adultera,
poco di buono e via dicendo, ma l’uomo dove sta?
Non ha anche lui le sue responsabilità?
Lo stupro e la violenza nei confronti della donna
che sostengono di amare, sono da considerare
veri e propri crimini da condannare con una pena esemplare.
Nessuno non deve mai infierire sui più deboli e indifesi,
ma cercare di capire le loro necessità.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità
e contribuire a migliorare la nostra società.
Donne e uomini di buona volontà
insieme, per gridare a gran voce: “Viva la Libertà!”



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