LOMAGNA, CASTELLI SULLA DIFESA DI FUMAGALLI

Tra i cittadini più o meno illustri che si sono mobilitati a sostegno dell’assessore Stefano Fumagalli, sottoposto a procedimento di “impeachment” dalla minoranza di Lomagna, mancano modestamente due personaggi di prima fila: l’ingegner Fabio Vigorelli, sindaco per dieci anni ed il sottoscritto, sindaco per altrettanti quindici. Per quanto mi riguarda non posso certo lamentarmi di non essere stato interpellato, visto che sono dalla parte della minoranza proprio per il tipo di ragioni portate dal gruppo “Uniti per Lomagna“ a supporto della propria mozione.
Neppure voglio pronunciarmi sull’assist fornito a Fumagalli in nome dell’appartenenza ad un gruppo, da cui peraltro esponenti più avveduti hanno avuto il coraggio di uscire denunciando le ( sopravvenute) anomalie.
Dico solo quello che farei io nel caso fossi nei panni scomodi dell’assessore. Io non starei neppure un minuto in più in una posizione nella quale potessi essere sospettato, magari anche a torto, di non essere super partes e non godessi della fiducia, anche fortemente critica, di chi rappresenta bene o male metà della popolazione.
Aggiungo con amarezza che a Lomagna la politica non è evoluta nel modo giusto se, da una situazione – anni ’80, non secolo XIX – in cui bastava appartenere a un movimento come CL, che nulla aveva a che vedere con l’attività amministrativa, per vedersi sbarrare la strada dell’accesso ad un assessorato siamo ritornati alle consorterie dell’Età dei Comuni. Forse l’eccesso di “pruderie” di allora si è trasformato in un eccesso di disinvoltura.

Gianfranco Castelli, ex sindaco di Lomagna

25 Luglio 2019



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