Buongiorno,
Oggi si parla di inquinamento ambientale globale, dimenticando spesso l’ambiente in cui si vive che necessita di una maggior tutela e pulizia. Forse ancora non è chiaro che i marciapiedi cittadini non sono toilettes per cani, sputacchiere e pattumiere a cielo aperto per fazzoletti e cartacce.
Ora, al di là del problema del decoro urbano, ignorato da tempo in alcune cittadine, esiste anche una situazione igienico sanitaria di cui tener conto, vista l’attenzione verso il coronavirus lanciata a livello mondiale.
Da quasi due anni, a Merate, una mano sconosciuta, ogni giorno (o sera) cosparge di una polvere bianca, una per una, le deiezioni canine non raccolte. L’intento dell’anonimo cittadino è certamente lodevole, volendo sopperire al mancato intervento degli organi preposti. Ma è possibile che un cittadino qualsiasi risolva a suo modo un problema pubblico, che non si sappia di che cosa si tratta e soprattutto che nessuno se ne sia accorto?
E’ vero che esistono molti altri problemi, ma anche i più piccoli meritano attenzione, altrimenti le situazioni peggiorano e la maleducazione dilaga.
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