SCOPEL SULLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA DISABILITA’

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Caro amico ti scrivo… il sole sorge sempre al mattino e tramonta tranquillamente. A ogni sorgere del sole si pensa in ogni tempo che la vita migliorerà, specialmente per i più deboli e indifesi, ma non è così.
In occasione della Giornata internazionale per la disabilità, tu mi chiedi di spiegare la situazione attuale in quel campo del sociale. Diciamo che tutto tace e non vi sono novità migliorative.  Anzi con il periodo Covid-19 le difficoltà sono aumentate e stanno diventando critiche.  Ti parlo conoscendo una realtà: Il Granaio, casa alloggio per disabili gravi a Paderno d’Adda, e per altre realtà del settore.
Tu devi sapere che vi sono almeno trenta-cinquanta utenti disabili gravi, per ogni struttura, che attendono di poter entrare in strutture di questo genere, sono in fila e attendono che muoia qualche utente per potersi inserire. E intanto i genitori diventano vecchi, si ammalano e muoiono e la situazione resta sempre uguale con una indifferenza totale. Tutto tace e nessuno si scandalizza.
Oggi noto che sono molto più importanti i ‘transgender’ ‘la legge Zan’ e tutti i ‘no vax’; questi genitori, che soffrono da 40-50 anni e che avrebbero bisogno di un sollievo, non vengono nemmeno considerati.
Addirittura oggi non si possono nemmeno appoggiare i propri figli per uno o due giorni presso queste strutture, tutto è proibito. Se ti ammali, se devi andare in ospedale per una visita ti dicono: “arrangiati il problema è tuo! Il figlio è tuo e pertanto arrangiati!”
Altro discorso dobbiamo farlo sui nostri meravigliosi governanti.  Quando si è formato il primo governo gialloverde, mi è giunto in forma ufficiale il programma nel quale  veniva riconosciuto ai disabili gravi la  medesima  cifra del famoso ‘reddito di cittadinanza’.  Questo programma, penso oggi, deve essere stato redatto da qualche burlone, o comico.  A oggi, dopo 4 anni di meravigliosi governi succedutesi, un disabile grave prende 280 euro di pensione  mentre   nullafacenti  prendono un cifra di circa  800 euro.  Questo è il quadro della disabilità.
Fossi io a comandare abolirei, dalla vergogna, questa famosa giornata. Ma come diceva Giorgio Gaber, il tutto è falso; il sociale è una maschera da indossare solo quando si fanno i comizi, poi ognuno pensi a rimpinzarsi bene, Chiesa romana compresa.

Costantino Scopel



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