OSNAGO, L’ESPERIENZA DI MAURO COLOMBO IN VIETNAM

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Avevamo raccontato nel 2017 di Mauro Colombo (nella foto sopra il secondo da sinistra), responsabile di reparto di Decathlon Osnago e socio dell’associazione I bagai di binari, in Sud Africa per alcuni mesi.
Eccolo da alcune settimane di ritorno dopo un’esperienza lavorativa a Ho Chi Minh in Vietnam, per la precisione dalla metà di aprile fino a inizio luglio 2019.
«Avevo scoperto all’inizio di quest’anno che cercavano dipendenti qualificati e con esperienza per formare personale in Vietnam e per questo mi sono candidato. Dopo un colloquio, sono stato scelto con altre due ragazze responsabili di reparto dì Decathlon – racconta Mauro – Personale giovane e negozi non ancora aperti, quindi il lavoro è stato notevole e lungo. Abbiamo cominciato a lavorare su come vengono distribuiti i prodotti nei vari reparti del negozio. Abbiamo così realizzato ex novo il negozio che era vuoto: 2700 metri quadri con una bellissima vetrata, rendendolo completamente diverso dai centri italiani. Lo abbiamo inaugurato il 1 giugno in occasione del Children’s day con una notevole affluenza. La curiosità contraddistingue la gente del posto, di ogni età che non ha alcun problema di timidezza e ci sorride dopo i primi momenti di imbarazzo».
Mauro è stato incuriosito dalla loro reazione e dal modo di agire. La giornata tipo si è evoluta in tre fasi: all’inizio di progettazione, era la classica giornata di ufficio dalle 9 alle 18, poi è seguito il periodo di impiantazione con il layout del negozio e infine il periodo di apertura del negozio con anche incontri di formazione in lingua inglese.
«Ciò che ci avvantaggia è il rapporto qualità-prezzo rispetto ai prezzi delle grandi marche sportive che non vendiamo in negozio – spiega – Molteplici sono i negozi, uno accanto all’altro. Un’altra caratteristica è la passione per il cibo, tanto che ristoranti e chioschetti sono aperti ovunque e ad ogni ora. Ho Chi Minh è estesa, ha dieci milioni di abitanti, moderna con altissimi grattacieli; il reddito medio è 300 dollari, con un ben visibile contrasto tra la gente umile e questi lussuosi palazzi, ma anche dove non ci si è dimenticati della storia, in particolare della Guerra con gli Stati Uniti. La città è estremamente caotica e molto trafficata tra auto e ovunque fiumi di scooter acquistabili a un prezzo accessibilissimo, che apparentemente si spostano senza regole».


La moneta è il Dong vietnamita (26mila corrispondono a 1 euro) e i prezzi sono più bassi rispetto all’Europa con numerosi negozi e mercatini caratteristici.
«La città è vivibile, poco turistica, molto sicura, lontana dai pericoli; l’unica particolarità è che ci si può imbattere in qualche topo forse perché dovrebbero curare meglio la pulizia» aggiunge Mauro.
Un ambiente vasto dove la gente alle sei di mattina pratica ciclismo, jogging, running così come la sera.
«Per questo, credo che possiamo offrire loro un’opportunità grande per il loro benessere psicofisico – conclude Mauro – E’ una città da scoprire, più da vivere che da visitare; è piacevole nonostante il caos. Ci si può veramente divertire».
Un bagaglio di esperienze notevoli sia a livello  lavorativo che soprattutto a livello umano.
«Ora bisogna guardare avanti, non c’è tempo per guardare al Vietnam con nostalgia – ha concluso Mauro – Chissà quale sarà la prossima sfida e se ne avrò un’altra».

D.V.

 



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